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martedì 25 luglio 2017

Adolph Menzel



Adolph Menzel - An Uninvited Guest (1844)
Watercolor, pencil & ink



Dave Pike - Mathar





Jéjé!

(dialetto Shimaore, dialetto swahili con forte influenza della lingua araba parlata nel  Dipartimento d'oltremare della Rep. francese delle Comore)





"Dio li fa. E poi so’ cazzi nostri."


: :  Pellescura (@pellescura)  : :


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good night skeletons & skulls! (David Foster Wallace)




"La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi
scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi."

: :  David Foster Wallace  : :


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lunedì 24 luglio 2017

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Emil Melmoth



Emil Melmoth - Rotten Cupid



Max Ernst




Max Ernst - The Garden of France (1962)
Oil on canvas - 168 x 114 cm
Collection of Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Paris



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Hristo Chukov





Fabrizio De Andrè



"Ho licenziato Dio, 
gettato via un amore 
per costruirmi il vuoto 
nell'anima e nel cuore."

: :  F.De Andrè, Cantico Dei Drogati  : :


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Stephanie Sciullo



Stephanie Sciullo - Untitled


L'insurrezione del ghetto di Varsavia



Jürgen Stroop in qualità di SS- und Polizeiführer ("Comandante delle SS e della polizia") 
del distretto di Varsavia, diresse in maniera brutale e spietata le operazioni di repressione 
della rivolta scoppiata nel ghetto della città tra l'aprile ed il maggio 1943.

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Il ghetto di Varsavia, istituito dalle forze di occupazione tedesche nel novembre 1940 rappresentava uno dei più grandi ghetti d'Europa. Nel corso degli anni le condizioni di vita degli ebrei qui rinchiusi peggiorarono progressivamente a causa del sovraffollamento, del brutale ritmo di lavoro imposto dai tedeschi e, a partire dal 1942, dalle massicce deportazioni verso il campo di sterminio di Treblinka. Tra il novembre 1940 e la fine del 1942 la popolazione del ghetto passò da circa 380.000 unità al 50-60.000. Gli ebrei rimasti capirono che non esisteva speranza di sopravvivenza (erano filtrate informazioni relative al destino di coloro che venivano trasferiti a Treblinka) e decisero di resistere, organizzando una rivolta armata. Il 19 aprile 1943 gli affamati e male armati ebrei affrontarono le truppe penetrate nel ghetto, accogliendole col fuoco di pistole, fucili e mitragliatrici e bersagliandole con il lancio di bottiglie molotov, riuscendo in ultimo a respingerle.

Vistosi respinto, Stroop decise di affrontare la situazione incendiando e facendo saltare in aria ogni edificio all'interno del ghetto, per costringere i rivoltosi a uscire allo scoperto. Egli diede immediata attuazione ai suoi propositi, iniziando meticolosamente a radere al suolo ogni costruzione e catturando/uccidendo coloro che, asfissiati dal fumo, uscivano dai palazzi in fiamme. Il destino dei prigionieri era l'immediata deportazione e lo sterminio effettuato presso il campo di Treblinka.


Foto della Rivolta del ghetto di Varsavia allegata da Stroop nel suo rapporto ad Heinrich Himmler nel maggio 1943. Didascalia della foto: "Scovati con forza dalle loro buche".


Il 16 maggio 1943 Stroop, dopo aver soffocato nel sangue la ribellione, fece saltare in aria la sinagoga grande di Varsavia per festeggiare la conclusione della vittoriosa operazione. Nel quotidiano rapporto telegrafico inviato al suo superiore SS-Obergruppenführer Friedrich Wilhelm Krüger, comandante delle SS e della polizia del Governatorato Generale, Stroop scrisse esultante:

« Sono stati eliminati 180 ebrei, banditi e subumani. Quello che era il quartiere ebraico di Varsavia non esiste più. La Grosse Aktion (termine utilizzato dai tedeschi per descrivere
le operazioni nel ghetto) è terminata alle ore 20:15 facendo esplodere la sinagoga di
Varsavia. Il numero totale di ebrei dei quali ci si è occupati assomma a 56.065, includendo coloro che sono stati catturati e coloro dei quali può essere dimostrato lo sterminio.»

Nei giorni successivi Stroop compilò per Himmler un lungo rapporto di 75 pagine dal titolo Il ghetto di Varsavia non esiste più relativo alle operazioni svolte e coadiuvato da un album fotografico contenente 49 immagini della distruzione del ghetto. Il rapporto e le foto vennero utilizzati nel corso del processo di Norimberga per dimostrare le atrocità commesse. L'album fotografico realizzato in 3 copie (per Himmler, Krüger e per lo stesso Stroop) da un fotografo tedesco al seguito delle truppe, e montato con una serie di didascalie esplicative per ogni immagine, contiene alcune delle fotografie più significative e conosciute dell'Olocausto.



da: wikipedia

Woman and the seven-headed, ten-horned dragon-beast of the Apocalypse



Detail of a miniature of the Woman and the seven-headed, ten-horned dragon-beast of the Apocalypse 
(ca. 1310)
from the Welles Apocalypse, England



Gesualdo Bufalino





Eugène Atget



Eugène Atget - Vista desde el techo de Eglise Saint-Séverin (5 arr), 1903



ore 12:00 - momento zen





NYC





Allen Williams



Allen Williams - Little Brother

ore 10:00 - coffee break






Fratelli cannibali mangiano un neonato




La polizia pachistana ha arrestato due fratelli sospettati di aver mangiato un neonato, la cui testa è stata rinvenuta nella loro abitazione. Stando a quanto riferito dalle autorità, i due uomini erano già stati arrestati nel 2011 con la stessa accusa e hanno scontato una condanna a due anni di carcere.

Uno dei due arrestati ha raccontato alla polizia che il fratello avrebbe riesumato il corpo del bambino di soli due giorni in un cimitero situato nei pressi della loro casa, nel villaggio di Darya Khan, nel Punjab, a circa 300 chilometri a sud di Islamabad.


In Pakistan non esiste una legge che vieta il cannibalismo, per cui già nel 2011 i due uomini sono stati condannati per profanazione di corpo umano. La polizia ha descritto i due uomini come isolati dal mondo, abbandonati da mogli e familiari."




da: today

Valdemar Irminger



Valdemar Irminger - En tilgivelse (1892)



Silent Hill 2 - Music Box






Bòna jurnàta!

(dialetto Napoletano, variante diatopica del gruppo italiano meridionale delle lingue romanze)





"Ce la fai sempre, 
anche quando non ce la fai più."


: :  ID (@identificativo)  : :


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domenica 23 luglio 2017

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Risultati immagini per gif animate PSICHEDELICHE



sabato 22 luglio 2017

ore 17:00 - tea time: AJ Frena





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Immagine correlata



good night skeletons & skulls! (Eugenio Montale)




"Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere."

: :  Eugenio Montale  : :


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venerdì 21 luglio 2017

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Claude Bertin



Claude Bertin - Il suicidio di Cleopatra (ca.1690)
Marmp - Museo del Louvre, Parigi



Odilon Redon



Odilon Redon - Orpheus (after 1903)



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Philippe Bourgoin



Nicolas Ferrand





Victor Hugo



"Sia detto alla sfuggita, 
il successo è una cosa piuttosto lurida; 
la sua falsa somiglianza col merito inganna gli uomini."

: :  Victor Hugo, I miserabili  : :


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Samuli Heimonen





Attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia



Questo folle e la sua ideologia hanno ucciso 77 persone normalissime nella loro normalissima quotidianità che non sapevano nemmeno chi cazzo fosse.

Gli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia sono due attacchi terroristici volti ad attaccare il governo della Norvegia, un seminario politico estivo e la popolazione civile avvenuti nella città di Oslo e sull'isola di Utøya il 22 luglio 2011.
Causarono in totale 77 vittime.

Il primo attacco consistette nell'esplosione di un'autobomba nel centro di Oslo dove si trovano i palazzi del governo norvegese. Nell'esplosione morirono otto persone e 209 rimasero ferite.

Il secondo attacco avvenne meno di due ore dopo sull'isola di Utøya, ove era in corso un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese. Un uomo vestito con una strana uniforme simile a quella della polizia e provvisto di documenti falsi giunse sull'isola e aprì il fuoco sui partecipanti al campus, uccidendone 69 e ferendone 110. 

Responsabile degli attentati un uomo solo, Anders Behring Breivik, trentaduenne norvegese simpatizzante dell'estrema destra. Arrestato in flagranza a Utøya venne rinviato a giudizio. In tribunale affermò di avere compiuto gli atti per mandare un "messaggio forte al popolo, per fermare i danni del partito laburista" e per fermare "una decostruzione della cultura norvegese per via dell'immigrazione in massa dei musulmani". Riconosciuto unico responsabile e sostanzialmente sano di mente, il 24 agosto seguente Breivik fu condannato a ventuno anni di carcere (pena massima dell'ordinamento norvegese), prorogabili di altri cinque per un numero indefinito di volte qualora, a pena scontata, fosse ancora ritenuto socialmente pericoloso.

Naturalmente in Norvegia nessuno se l'è cagato minimamente e tutto continua ad essere com'era... con 77 persone in meno.



da: wikipedia

Mother elephant giving birth in water to avoid the dragon circling overhead



Detail of a mother elephant giving birth in water to avoid the dragon circling overhead (1310–20)
from the Queen Mary Psalter, England



Mahatma Gandhi





Richard Avedon



Richard Avedon
Dovima, wrap by Brooke Cadwallader, Great Pyramid of Giza, Egypt, January 1951



ore 12:00 - venerdi: pesce!





P4r15





Jean-Pierre Arboleda





ore 10:00 - coffee break






Abu Sakkar, il jihadista cannibale



Khaled al Hamad conosciuto con il nome di Abu Sakkar era un ex ribelle, poi unitosi al gruppo al Nusra, legato ad al Qaida. 
Abu Sakkar è assurto agli onori della cronaca dopo che un video nel maggio del 2013 lo aveva mostrato al mondo in procinto di strappare e mangiare il cuore di un rivale ucciso. Abu Sakkar che all’epoca militava in una brigata dell’Esercito Siriano Libero, aveva giustificato il suo gesto presentandolo come una vendetta contro gli abusi del regime.
Dopo che il video era circolato in rete, in un’intervista alla BBC, si era giustificato spiegando di aver mangiato gli organi del nemico dopo aver trovato alcune immagini di stupro sui telefoni di uno dei soldati morti.
Abu Sakkar, il cannibale jihadista, ha trovato lui stesso la morte nell'aprile 2016, ucciso da un gruppo rivale nella provincia di Idlib.



da: iltempo e today

Joseph Wright of Derby



Joseph Wright of Derby - The old man and Death (1773)
Oil on canvas - 101 × 127 cm - Wadsworth Atheneum,  Hartford, Connecticut, US



Tom Petty And The Heartbreakers - Here Comes My Girl





Bon dia!

(dialetto Maiorchino, sottovariante del balearico parlato nell'isola spagnola di Maiorca)





"Noia è quel momento in cui persino Amazon 
non ti suggerisce nulla di interessante 
in cui spenderesti soldi che non hai."


: :  diodeglizilla (@diodeglizilla)  : :


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 horror explosion blood dead surprise GIF



good night skeletons & skulls! (Virgilio)


Scavi di Ercolano, vittime dell'eruzione

"Non lasciarti vincere dalle disgrazie ma affrontale con coraggio."

: :  Virgilio  : :


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